INTERVISTA A IOLANDA BONET (1ª parte)
La scrittrice Iolanda Bonet pubblicherà il primo libro dell'anno per Edicions Aïllades. Questa raccolta di poesie, nome ‘grida mare‘, è stato rilasciato dieci anni fa nel formato digitale come parte della collezione Ones de poesia. L'uscita della serie di poesie sarà 19 gennaio alle 20.15 nella Biblioteca di Can Ventosa e l'autore sarà presente, verranno letti lo scrittore del prologo Bartomeu Ribes e lo scrittore Carles Fabregat e le composizioni. momento, Presentiamo questa intervista in due parti con Bonet.

Iolanda Bonet e l'editore Ramon Mayol.
INTERVISTA A JOSÉ M: Sono passati dieci anni dalla prima pubblicazione. Ti riconosci ancora in queste poesie??
Iolanda Bonet: sì. Non significa che non cambierei nulla, ma è stato difficile per me modificarli. Quando l'ho consultato con altre persone, Mi hanno consigliato di non toccarli per mantenere la coesione e l'entità che hanno..
P: Perché il titolo 'Crits de mar'?
IB: Perché il mare è ben lungi dall’essere un mare piatto. È come se fosse un essere capace di trasmettere emozioni e di cambiare le forme di vita fino a riportarle con i piedi per terra.. Quella forza apocalittica ci ipnotizza tanto quanto la calma.
P: Ci sono alcune poesie che usano il calligramma per disegnare elementi dei versi. Qual è il contributo di questo modo di scrivere??
IB: Anche se l'importante è il contenuto, con la forma puoi esprimerti più liberamente. L'ho capito con Miquel Martí i Pol, a seconda della forma che dai alla poesia, lo leggi in modo diverso e gli dai un significato e un'interpretazione diversi.
P: Parli del poeta portoghese Pessoa per discutere dei suoi versi: «Il mare è portoghese».
IB: E' uno scherzo. In uno dei suoi libri, ‘Messaggio‘, sale este verso. Sicuramente è perché il Portogallo è la patria dei velisti. Invece, qui abbiamo il Mediterraneo e ci sentiamo anche noi i suoi padroni. Per questo gli ho risposto per scherzo "Il mare è ibizenco".
Di Miguel González
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